8_1_2 EIETTORI A VAPORE ED IDRAULICI

 

Su queste basi il rendimento dell’eiettore si calcola come rapporto fra la potenza assorbita dal fluido pompato e quella ceduta dal fluido trascinante: η = PP / PD

Tale rendimento varia fortemente in funzione del rapporto fra le portate dei due fluidi ed è generalmente piuttosto basso – varia infatti da 0,25 a 0,30 ed è influenzato dal fenomeno della cavitazione. Nel calcolo del rendimento si considera che il fluido trascinante sia disponibile a costo nullo, ma in realtà a volte è necessario dotare l’eiettore di una pompa ad alta pressione per l’invio di detto fluido, di conseguenza il rendimento si riduce ancor più. Il notevole vantaggio offerto dagli eiettori è quello di non avere parti mobili (e quindi non richiedere lubrificazione e controllo delle tenute), di essere auto–adescanti e di non creare problemi in ambienti con vapori infiammabili. Queste macchine trovano utilizzo come pompe booster − in questi casi come fluido trascinante si usano aria o vapori d’acqua −, come deareatori delle casse delle pompe centrifughe (sistema di adescamento), oppure come dosatori qualora si voglia diluire un fluido in un flusso portante (pompe di dosaggio). Le portate arrivano a 100 m3/h e le pressioni differenziali in genere non superano i 10 bar.


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